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KIBBUTZ

Jehovah-Jireh

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ASSOCIAZIONE KIBBUTZ JEHOVAH-JIREH

Via Ponte Carmiano, 69/a

80054 GRAGNANO (Na)

 


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"Lavoreremo uniti in Kibbutz affezionati"

(Inno profetico dell'Apostolo e Profeta Ahmed Pecorini)

 

La Nostra Storia

Questa è la nostra realtà, questo è il nostro vivere insieme...Iddio vede e provvede ai nostri bisogni.

A Lui solo la Gloria!

OGGI, 15/08/1964 (Anni di Grazia), DAVANTI ALLA PRESENZA ED ALLA POTENZA DEL RE DEI RE, NOSTRO SIGNORE, INIZIAMO I FESTEGGIAMENTI DELLA FONDAZIONE DEL PRIMO KIBBUTZ IN ITALIA, IL CUI NOME E' 
JEHOVAH  JIREH = L' ETERNO VEDE E PROVVEDE.
QUESTA ATTESTAZIONE, DATA ALL' ETERNO, LA INCONTRIAMO IN GENESI CAP.  22 VERS. 14; SECONDO LA TRADIZIONE EBRAICA, TUTTA LA STORIA D'ISRAELE COMINCIA CON UN UOMO SOLITARIO, ABRAHAMO: ABRAHAMO E' IL PRIMO UOMO CHE PROCLAMA ED OBBEDISCE AD UN UNICO SIGNORE. L'ETERNO GLI COMANDA: " VATTENE FUORI DEL TUO PAESE, DAL PARENTATO, E DALLA CASA DI TUO PADRE, NEL PAESE CHE TI MOSTRERO'. "
LASCIARE UR DEI CALDEI, CULLA DI ABRAHAMO, FIORENTE CENTRO DI CIVILTA' DELLA MESOPOTAMIA, SIGNIFICAVA ALLONTANAMENTO DALLA PROSPERITA' E DALL'ABBONDANZA. MA IL LARGO INTERESSE DI QUESTO POPOLO, ERANO I BENI DEL MONDO ED UNA PROFONDA IDOLATRIA. I CALDEI AVEVANO IL CULTO DEGLI ASTRI. ABRAHAMO, ILLUMINATO DALLA SCIENZA DI DIO, COMPRESE CHE GLI ASTRI SONO ESSI STESSI COSE CREATE, 
ED OBBEDISCONO AD UNA LEGGE CHE LI DIRIGE ORDINATAMENTE. 
DIETRO AL MOVIMENTO DI TUTTE LE CREATURE CHE VEDEVA IL CALDEO, ABRAHAMO VIDE IL CREATORE, ED INCOMINCIO' A SLANCIARE IN LUI IL SUO CUORE E LA SUA ANIMA. PERO' NON POTEVA PIU' RESTARE IN UR ED EGLI OBBEDI' A QUANTO L' ETERNO GLI AVEVA ORDINATO.

OBBEDIENZA AL RE DEI CIELI SIGNIFICA SEPARAZIONE ED AFFETTI SACRIFICATI. 
INFATTI ABRAHAMO DOVETTE MANDARE VIA IL NIPOTE LOT, AGAR ED IL FIGLIO ISMAELE. 
MA LA PROVA PER L' OBBEDIENZA, LA PIU' DURA L' EBBE QUANDO IDDIO GLI DISSE IN ETA' AVANZATA: " PRENDI ORA IL TUO FIGLIUOLO, IL TUO UNICO, IL QUALE TU AMI, CIOE' ISACCO, E VATTENE NELLA CONTRADA DI MORIAH, ED OFFRILO QUIVI IN OLOCAUSTO, SOPRA UNO DI QUEI MONTI IL QUALE TI DIRO'."
IL SUO CUORE FU SPEZZATO, MA IL SIGNORE GRADUA LE PROVE DELLA VITA E NON PERMETTE CHE LE TENTAZIONI SIANO AL DI SOPRA DELLE NOSTRE POSSIBILITA'. ABRAHAMO VEDEVA SVANIRE  LA PROMESSA:  
"RIGUARDA LE STELLE CHE SONO NEL CIELO E CONTALE, SE PUOI CONTARLE, COSI' SARA'  LA TUA PROGENIE."

COME POTEVA AVERE PROGENIE, SE QUELL' UNICO FIGLIUOLO ORA LO VEDEVA SACRIFICARE? E IL TEMPO DA IMPIEGARE, PER RAGGIUNGERE IL POSTO DEL SACRIFICIO, TRE GIORNI DI CAMMINO SEMPRE AVENDO NEL PENSIERO QUELLA SCENA FINALE E LE PAROLE DEL RAGAZZO:
" PADRE MIO, IL FUOCO, LA LEGNA L'ABBIAMO, MA DOVE L'AGNELLO PER L' OLOCAUSTO?"

"FIGLIUOLO, L'ETERNO PROVVEDERA'."
GIUNTI AL LUOGO DESIDERATO DAL SIGNORE, ABRAHAMO EDIFICO' QUIVI UN ALTARE, E ORDINO'  LA LEGNA, LEGO' IL FIGLIUOLO E NEL MOMENTO CHE EGLI STAVA STENDENDO LA MANO PER  SCANNARE QUEL FANCIULLO INNOCENTE  L'INTERVENTO DIVINO, NON UN MOMENTO PRIMA, NE' UN MOMENTO DOPO: "ABRAHAMO FERMATI! ORA CONOSCO CHE TU TEMI IDDIO". ED ECCO CHE UN MONTONE COMPARVE E FU OFFERTO AL POSTO DI ISACCO.
LA PROVA ERA FINITA, L'ETERNO SI ERA PROVVEDUTO UN ALTRO OLOCAUSTO. ABRAHAMO POSE NOME A QUEL LUOGO:
         JEHOVAH-JIREH  L'ETERNO VEDE E PROVVEDE 
PER QUESTO SI DICE OGGI:  "AL MONTE DELL'ETERNO SARA'  PROVVEDUTO."

OR L'ANGELO DELL' ETERNO CHIAMO' DAL CIELO ABRAHAMO E GLI RINNOVO' PER LA SECONDA VOLTA:  

"SICCOME TU HAI FATTO QUESTO E NON MI HAI RIFIUTATO CIO'  CHE TI HO CHIESTO, IO CERTO BENEDIRO' E  MOLTIPLICHERO'  LA TUA PROGENIE COME LE STELLE NEL CIELO, COME LA RENA DEL MARE".
 

NOI, CARI FRATELLI E SORELLE, CARI KIBBUTZIM, SIAMO STATI CHIAMATI A SEPARARCI DAL NOSTRO PAESE, DAL NOSTRO PARENTATO E DALLA CASA DI NOSTRO PADRE TERRENO. LASCIANDO DIETRO DI NOI MONDO, IDOLI, AFFETTI DI SANGUE, ABBIAMO INIZIATO UN PELLEGRINAGGIO. NEL NOSTRO PELLEGRINARE CI SONO STATI, COME PER ABRAHAMO, TANTI ALTARI, TANTI SACRIFICI, OLOCAUSTI MA DI POCA IMPORTANZA. QUESTO ULTIMO E' L'ALTARE PIU'  IMPORTANTE CHE STIAMO EDIFICANDO, CON LA PREGHIERA; SU DI ESSO CI E'  CHIESTO DI OFFRIRE NON PIU'  MONDO, NON PIU'  IDOLI, NON PIU'  AFFETTI LONTANI, MA IL NOSTRO CUORE, I NOSTRI SENTIMENTI, L' AMORE, LA NOSTRA VITA. E CON TREMORE, MENTRE ATTENDIAMO CHE L'ETERNO ACCOLGA L' OLOCAUSTO COME PROFUMO AL SUO ONORE, NOI TAGLIAMO INSIEME QUESTA NUOVA TAPPA DEL NOSTRO CAMMINO. NOI NON CI CONFONDIAMO PIU'  CON LE COMUNITA'  DEL MONDO O RELIGIOSE, MA SIAMO DIVENUTI KIBBUTZIM APPARTENENTI AL:

KIBBUTZ JEHOVAH  JIREH = L' ETERNO VEDE E PROVVEDE.

 

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